TIKI, PRINCIPESSA DEL REGNO BLU

Quest’anno Silvia ha salutato i bambini che a settembre andranno alla scuola materna con una storia personalizzata per ognuno.

“Si scrive per i bambini quando si ha qualcosa di importante da dire” (Antonio Faeti)

Nel regno lontano del fiume Blu viveva la famiglia di Tiki, lei era una dolce scimmietta; era la principessa del regno e la sua mamma era la grande regina Afria.
Tutti gli animali che abitavano nel regno avevano un grande rispetto per la regina e per tutta la sua famiglia. Tiki era abituata a giocare liberamente con i suoi amici, ma nel regno c’erano anche molte regole da seguire. Nella famiglia reale erano tutti molto generosi, ma anche molto severi. Mamma Afria e papà Leos ci tenevano che Tiki si comportasse da brava principessa così, spesso, le ricordavano le regole della buona educazione: si mangia seduti composti a tavola; non si portano i giochini sul tavolo quando c’è il cibo; quando la mamma chiama bisogna rientrare in casa; si va a ninna presto e, la regola più importante, non si fanno i capricci!
Tiki era una scimmietta molto vivace, le piaceva saltare, raccogliere le banane sull’albero, giocare con i suoi amichetti fino a tardi.
Le capitava di non rispettare le regole. Qualche volta faceva anche i capricci e la sua mamma e il suo papà si arrabbiavano molto; le dicevano: “Ora basta Tiki! Tu sei una principessa! Le principesse non sono capricciose così!”.
Quando mamma Afria era molto arrabbiata, andava sempre sulla riva del laghetto Blu; lei si rilassava lì, si sentiva il canto degli uccellini, il rumore delle foglie che si muovevano con il vento, il rumore dell’acqua dove nuotavano le anatre, con cui spesso Afria si fermava a scambiare due chiacchiere e qualche risata.
Mamma anatra nuotava nel laghetto Blu e tutte le sue anatre piccine la seguivano in fila.
Tiki si sentiva molto triste quando la sua mamma la rimproverava e allora piangeva tanto, però non era facile per lei rispettare tutte quelle regole. Vedeva che la mamma arrabbiata si sedeva sempre sulla riva del laghetto Blu, allora la guardava da lontano.
Tiki si era convinta che la mamma preferisse le piccole anatrelle a lei; quanto era arrabbiata con lei andava sempre da loro.
Una mattina Tiki doveva svegliarsi presto per andare a fare la visita dal medico del regno. Quando la mamma la chiamò, Tiki aveva ancora molto sonno, era stanca e protestò: “No! Non voglio alzarmi! Io rimango qui, non voglio andare dal dottore!”. La mamma cercò di convincerla: “Tiki, abbiamo un appuntamento. Se non ti alzi faremo tardi. Ti prometto che appena avremo finito ti porterò a giocare alla Magica Fontana, ci sono tutti i tuoi amici lì”. Tiki non ne voleva sapere e pensava: “A volte le mamme non si accorgono di quando le piccole scimmie si stanchino a giocare tutto il giorno!” Tiki aveva bisogno di dormire ancora. Afria provò ad insistere ancora, ma non ci fu nulla da fare, Tiki non voleva alzarsi. “Dai forza, alzati” disse la mamma. “Nooo! No! No!” Tiki era molto arrabbiata, prese con tutte le sue forze la prima cosa che trovò sul comodino e la scagliò contro il muro. Mamma Afria voltò la testa velocemente e guardò Tiki con aria severa: “Questa volta hai proprio esagerato. Sono molto arrabbiata con te, Tiki. Forse è meglio che vada a farmi una passeggiata al laghetto Blu”.
La piccola scimmietta si convinse che la sua mamma preferiva le anatrelle a lei, loro erano così obbedienti e seguivano sempre la mamma. Tiki era molto triste a quel pensiero ma… gli venne un’idea! “Andrò anche io con le anatrelle nel lago! Sarò come una piccola anatra, così la mia mamma mi vorrà ancora bene!” Tiki corse.. corse verso il lago e arrivata lì si tuffò. Cercò di nuotare come le anatre, ma non era capace. L’acqua era profonda per lei e iniziò a muoversi velocemente. Afria si trovava sulla riva del lago ed era molto preoccupata: “Tiki! Cosa fai? Torna qui!” Per fortuna lì vicino si trovava anche l’elefante Alvaro, che allungò la proboscide verso Tiki e la riportò velocemente sulla riva.
Afria corse da lei, la asciugò e la abbracciò forte. “Che spavento Tiki! Cosa ci facevi nel laghetto?” “Volevo essere come le anatrelle mamma. Lo so che loro sono le tue preferite e io volevo essere come loro, così tu mi avresti voluto ancora bene. Quando sei arrabbiata con me tu vieni sempre da loro, così io ho pensato..”
“Tiki, quando siamo arrabbiati è giusto prendersi un po’ di tempo per stare in tranquillità. Altrimenti la rabbia ci fa dire o fare cose che non vogliamo. Anche tu puoi trovare un posto dove puoi rilassarti quando sei molto arrabbiata e poi, piccola, non devi essere come le anatre, tu sei una scimmietta, sei la mia Tiki e io ti vorrò bene per sempre”. Tiki e la mamma si abbracciarono forte e la piccola scimmietta capì che la mamma non avrebbe mai preferito nessuno a lei.
Tiki non desiderò più diventare qualcun altro, divenne una grande regina… dolce, sicura e forte!

Di Silvia Canteri

I libri sono l’aeroplano, il treno, la strada.

Sono la destinazione e il viaggio. Sono casa.

(Anna Quindlen)

— Pamela